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Postepay Rock In Roma – Tutti i protagonisti

Di Andrea Gualchierotti

Da qualche anno, gli appuntamenti all’Ippodromo delle Capannelle sono diventati l’evento musicale più importante dell’estate romana. Merito di una programmazione azzeccata, sicuramente, ma sopratutto della voglia di creare un festival  che per qualità e dimensioni fosse paragonabile a quelli che tradizionalmente si svolgono nel resto d’Europa. Un lavoro, va detto, che i rockers romani e non hanno apprezzato.

Da questo successo di pubblico – i numeri lo dicono chiaro – nasce la base ambiziosa su cui  poggerà il nuovo POSTEPAY ROCK IN ROMA edizione 2012. E l’obiettivo è quello di superarsi: 3 palchi a disposizione, più di 2 mesi di durata prevista, e  27 grandi eventi live, che a partire dal 7 giugno porteranno on stage praticamente tutti i grandi nomi della musica internazionale, in un susseguirsi continuo non solo di concerti, ma anche di dj set ed esibizioni destinate a praticamente tutti i target di pubblico.

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ANTHONY PHILLIPS – Dal rock alla classica

di Susanna Marinelli

Pur avendo iniziato la sua brillante carriera all’insegna del rock, come chitarrista originario dei mitici Genesis con i quali ha inciso i capolavori From Genesis to Revelation e Trespass, da qualche anno Anthony Phillips si sta dedicando con successo alla musica classica. Con la sua più recente fatica discografica, infatti, il doppio cd Seventh Heaven, Anthony, in coppia con il noto arrangiatore e compositore Andrew Skeet, ha riproposto in chiave orchestrale alcuni dei pezzi migliori del suo lungo ed apprezzato repertorio solista. Seventh Heaven, che segue la pubblicazione di Private Parts and Pieces III e IV è un album di ottima fattura, che conferma le indubbie doti artistiche e tecniche del musicista inglese che negli anni ha saputo trovare il proprio stile, imporsi come compositore di library music (molti dei suoi pezzi sono stati usati per colonne sonore di film e documentari) e crearsi un folto seguito di estimatori…

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Morgana Blue – Una Fata Cyberpunk

di Andrea Gualchierotti

Mai come oggi le bad girls della scena electro trovano spazio e riscontri, un nome per tutte, Emilie Autumn. Non è quindi una sorpresa che anche da noi stiano avanzando nomi nuovi che, nel grande calderone goth, si appoggiano a questo o a quel filone.A spuntare dalla massa, ci pensa Morgana Blue. Fattasi le ossa nella punk band Le Bambole di pezza, sfonda come dj dove abbraccia sonorità sintetiche tutte devote al dancefloor; sono queste le tappe che l’hanno portata, oggi, a concretizzare il progetto omonimo morgana blue, improntato ad una miscela di Ebm e spunti cybercore: una sorta di jam immaginaria fra Nine Inch Nails, Hocico meno acidi e un gruppo punk.  (continua…)

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Si scalda il palco per i Foo Fighters

 

 

I Foo Fighters filano spediti verso il ventennale della loro carriera, e ormai nessuno tira più fuori la vecchia storia del “gruppo dell’ex batterista dei Nirvana”.  (continua…)

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Subsonica – In giro per il mondo

 

 

I Subsonica allargano i loro confini. Dopo il grande successo del loro tour europeo (hanno toccato, tra le altre, città come Berlino, Londra, Parigi, Barcellona e Madrid…), ora sono pronti a partire con 5 date nei palazzetti italiani per festeggiare i 15 anni dall’uscita del primo, omonimo album. Debutto il 21 Aprile a Mantova, il 23 a Milano, il 26 a Torino, il 27 a Bologna e il 28 a Roma. Ma la voglia di musica dei Subsonica non si esaurisce qui. Dal 31 maggio al 4 giugno, infatti, saranno in Cina: il 31 a Pechino e il 3 giugno a Shangai. I concerti si svolgeranno nell’ambito del più grande festival di musica italiana all’estero, HIT WEEK, che vedrà la partecipazione anche dei Negrita.

www.subsonica.it


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Gaia Riva – Cade solo chi non va avanti

 

di Andrea Gualchierotti

 

Dietro la chioma bionda di Gaia Riva si nasconde qualcosa in più dell’immagine di aspirante pop star cui potrebbe capitare di associarla. Anzi, Gaia ha uno spirito ostico riguardo quelle che sembrano le tappe obbligate di chi aspira a farsi strada nel music biz.

Artista nostrana, ha da poco presentato il suo nuovo Ep Tutto cade (pt1), che è l’anticipazione del suo secondo full lenght di prossima uscita, un lavoro pop rock energico, felicemente spontaneo, e che prova a lasciarsi alle spalle alcuni dei luoghi comuni di casa nostra.

E cosa c’è di più inconsueto che rifiutare il contratto con una major? Beh, Gaia l’ha fatto, dicendo di no alla Sony, che aveva già pubblicato il suo primo singolo One qualche anno, per poi decidere di proseguire su una strada tutta sua. Una scelta inconsueta, su cui vale al pena di investigare.

 

Per un’infinità di aspiranti cantanti il contratto con una grande casa discografica è il sogno della vita, e tu invece hai addirittura rinunciato: come mai?

Se c’è una cosa che non amo, sono i vincoli: mi piace scegliere e decidere autonomamente, e in una major spesso le dimensioni sono tali per cui questo è impossibile. Piuttosto che continuare a sentirmi ingabbiata in qualcosa che non mi apparteneva, ho preferito rischiare il tutto per tutto e ripartire con un progetto che fosse su misura per me e per quello che realmente avevo in testa.

 

Ma a questo punto del tuo cammino allora come si presenta Gaia Riva?

Beh, credo di essere prima di tutto una persona creativa, anche se questo significa che a volte finisco per essere molto complicata e perfino contraddittoria. E poi sono una  cantante, anche se mi divido fra fin troppe passioni, fra cui la grafica e il disegno. Non riesco a fissarmi solo su una cosa, nè mi piace legarmi ad un unico interesse…anche perché in realtà mi annoio facilmente. Questo non significa però che la musica non sia la cosa in cui butto più energia, anzi, ora come ora mi assorbe totalmente.

 

Come mai hai deciso di dividere in due parti il tuo nuovo disco?

Spesso i dischi sono buttati alla deriva, one shot e via, sperando che vada bene, ma penso sia più saggio lavorare nel lungo periodo, avendo così più chances di farsi conoscere e apprezzare. Il pubblico ha bisogno di più di un richiamo per conoscerti o ricordarsi di te.

 

Nei tuoi brani, e proprio nella title track, parli spesso di sentimenti, ma cos’è l’amore per te?

Beh,l’amore per me è una vera e propria utopia.. per certi versi è il mio cruccio. Tutti ne parlano, ma credo di non aver mai conosciuto questa passione così travolgente che molti descrivono….però non è un problema per me ammetterlo. Sono molto concentrata su me stessa, quasi narcisista a volte, e così impegnata in quello che faccio, che l’amore non rientra fra i miei pensieri principali. Brutta cosa da dire, ma è così.

 

E’ vero che a molte tue canzoni hai associato dei colori e dei profumi?

Sì. Diciamo che cerco di ricreare una sorta di sinestesia, un qualcosa di vagamente psichedelico: quando scrivo lo faccio sopratutto per immagini, e mi viene naturale attribuire a certi brani quelle sensazioni e quei colori grazie ai quale li ho creati.  In questo senso ogni canzone è veramente unica.

 

Oggi per le nuove leve della musica sembra che i talent in tv siano quasi una strada obbligata, che però funziona…

Che funzioni o meno, mi interessa poco: personalmente non parteciperei mai ad un talent. Potrò sembrare snob, ma proprio non sarebbe la mia dimensione, o forse semplicemente non mi piacciono. Oggi i talent hanno monopolizzato molto di quello che gira intorno alla musica, e non credo affatto sia positivo, nonostante alcuni successi attuali. Anche in questo caso però, preferisco pensare solo alla mia di musica: ho la mia strada, e mi interessa seguire soltanto quella!

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Eugenio Finardi – un sessantenne ribelle a Sanremo

Di Cinzia Figus     

Tra pochi giorni, in contemporanea con la partecipazione a Sanremo e con il suo sessantesimo compleanno, uscirà “SESSANTA” il nuovo lavoro di Eugenio Finardi, un triplo cd contenente le sue canzoni più significative, pezzi storici come MUSICA RIBELLE e PATRIZIA e cinque inediti, tra cui il sanremese “E tu lo chiami Dio”.
Le collaborazioni illustri che hanno dato vita al nuovo album sono molteplici. Dall’esplosivo Max Casacci, chitarrista, produttore artistico e autore della maggior parte dei testi dei Subsonica (il quale ha raccontato emozionato di essere stato un fan di Finardi fin dall’adolescenza), ai maestri Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno, fino al blues man Joe Colombo.
Finardi, che crede da sempre nei giovani talenti,  è orgoglioso di presentare la sua  band composta da musicisti bravissimi (Paolo Gambino, Claudio Rossi, Marco Lamagna, Giovanni Maggiore, Claudio Affinengo) e che non hanno mai voluto stravolgere la natura dei brani storici suonati, ma anzi sono stati aderenti, come li ha definiti lui, al “sistema filologico dei pezzi di SESSANTA” valorizzandoli senza stravolgerli. (continua…)

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Madonna – World tour in Italia

Il Madonna World Tour 2012 partirà il 29 maggio da Tel Aviv, in Israele, come annunciato ufficialmente da Live Nation Entertainment, promoter internazionale del tour. Il tour comprenderà spettacoli in palazzetti, stadi e location all’’aperto speciali come il the Plains of Abraham in Quebec, e un ritorno in località di Sud America e Australia in cui Madonna non si esibisce da 20 anni. Il tour farà tappa in 26 città dell’Europa occidentale, tra cui Londra, Parigi, Berlino, oltre che Milano (14 giugno) e Firenze (16 giugno).

Il fenomenale successo del suo Sticky & Sweet Tour, l’ha consacrata ancora una volta come una delle performer di maggior successo di sempre. Il memorabile tour ha collezionato sold-out da record: 70.000 biglietti venduti a Werchter in Belgio, 76.000 ad Helsinki (il più grande spettacolo dal vivo in Finlandia per un’ artista solista), 40.000 a Oslo in Norvegia, e 72.000 biglietti venduti in un giorno a Tallin, Estonia. Altre vendite da record da ricordare sono i 650.000 biglietti venduti per le date in America del Sud, 72.000 al Dübendorf Airfield di Zurigo la più vasta affluenza mai registrata per uno spettacolo in Svizzera, 75.000 biglietti a Londra e quattro concerti esauriti al Madison Square Garden di New York (60.364 biglietti).

I biglietti per i due concerti italiani di Madonna (14 giugno Milano e 16 giugno Firenze) saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al Fan Club ufficiale, dalle 10:00 di martedì 7 febbraio alle 15:00 di giovedì 9 febbraio;

per tutti i Titolari di Carta American Express saranno disponibili a partire dalle 9:00 di giovedì 9 febbraio fino alle 15:00 di venerdì 10 febbraio tramite il sito www.ticketone.it/americanexpress;

per gli iscritti a My Live Nation www.livenation.it saranno disponibili a partire dalle 10:00 di giovedì 9 febbraio fino alle 15:00 di venerdì 10 febbraio;

la vendita generale partirà alle 9:00 di lunedì 13 febbraio.

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Auguri, Vasco

di angelo gregoris
E’ il compleanno di Vasco, è il compleanno di tutti. Perché, per citare il sottotitolo del suo ultimo libro, c’è un po’ di Vasco in ognuno di noi.
Noi, i soliti, quelli che magari non vanno più a letto la mattina presto ma un po’ esclusi non smetteranno mai di sentirsi.
Quelli che hanno avuto la grande fortuna di ritrovarsi spesso tutti insieme al Roxy Bar o in solitudine in uno Stupido Hotel, luoghi dell’anima che ci hanno dato rifugio e consentito più di una volta di salvarci la pelle.
Personalmente è dagli anni ottanta che ti seguo, caro Vasco, ascolto le tue canzoni e mi godo i tuoi concerti.
Quando mi chiedono se c’è una cosa che mi ha cambiato la vita, io rispondo: sì, un concerto di Vasco.
Perché è vero, come dici tu: il rock ti dà la sensazione che tutti ce la possano fare. E io quella sensazione l’ho fatta mia ascoltando le tue canzoni e venendo ai tuoi concerti. In posti da poche migliaia di persone o nei grandi stadi, sono sempre uscito da lì con la voglia di spaccare il mondo oppure di lasciarlo intero e scegliermene un altro.
A volte ce l’ho fatta, altre volte no; ma sempre, dico sempre ho avuto la sensazione di essere su quel palco insieme a te. Perché quello che hai cantato appartiene a te ma anche a tutti noi.
Grazie Vasco, per anni meravigliosi fatti di grandi canzoni, concerti indimenticabili e tanta sincerità.
Grazie, e tanti auguri per i tuoi 60 anni.
Goditeli tutti, e quando vuoi farci un salto, sappi che il roxy bar è sempre pieno di gente che ti vuole bene.

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ALESSANDRO MANNARINO – Tour a marzo

 

Mentre il suo cofanetto Capitolo Uno (Leave srl /Universal) che raccoglie i suoi due dischi Bar della Rabbia e una versione speciale di Supersantos con il brano inedito “Vivere la Vita” procede spedito nelle prime posizioni delle hit, il cantautore romano Alessandro Mannarino torna, a partire dal 16 marzo 2012, in tour con il nuovo spettacolo L’ultimo giorno dell’umanità: una rivisitazione in chiave teatrale dei brani estratti dai suoi due album Bar della Rabbia e Supersantos.

 

Queste le prime date confermate del tour: 16 marzo Longiano (FC) al Teatro Petrella;  17 marzo ad Argenta (FE) al Teatro dei Fluttuanti; 18 marzo a Mestre (Ve) al Teatro Toniolo; il 19 marzo a Milano al Teatro Dal Verme; il 23 marzo a Venaria Reale (TO) al Teatro della Concordia; il 27 marzo a Bolzano al Teatro Cristallo; il 28 marzo a Firenze al Obi Hall;  il 29 marzo a San Benedetto del Tronto (AP) al Palariviera; il 31 marzo a Pisa al Teatro Verdi; il 2 Aprile a Chieti all’Auditorium Cine Teatro; il 5 aprile a Palermo al Teatro Golden e il 6 aprile a Catania al Teatro Le Ciminiere; il 7 aprile a Lecce al Teatro Politeama Greco; il 12 aprile a Napoli al Teatro Bellini; il 13 e 14 aprile a Roma all’Auditorium Conciliazione.

 

Nato a Roma 33 anni fa, Alessandro Mannarino  Inizia la sua attività artistica a partire dal 2001 quandosi esibisce in strane session da dj con la chitarra a cavallo tra il djing e il live acustico nelle strade del rione Monti.

Nel 2009 esce il suo album d’esordio  Bar della rabbia (prodotto dalla Leave srl e distribuito dalla Universal Music), è tra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria “album artisti emergenti” e  compone la sigla della trasmissione radiofonica Vasco de Gama condotta su Radio2 da David Riondino e Dario Vergassola. Mannarino è,  per due stagioni, uno degli ospiti fissi musicali della trasmissione televisiva Parla con me, condotta da Serena Dandini su Rai 3.

A marzo 2011 esce Supersantos, il suo secondo disco di inediti, e ad aprile parte da Torino l’omonimo e fortunato tour live che lo accompagna in giro per l’Italia.

A settembre Mannarino firma inoltre la sigla d’apertura della nuova stagione di Ballarò, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su Rai 3.

 

www.alessandromannarino.it


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